Cominciamo Bene Estate - RAI 3

 

Shaimà, della sezione di Torino del GMI, interviene a "Cominciamo Bene Estate", programma di approfondimento sul tema della convivenza e del dialogo. A partire dal minuto 48 le parole della sorella. Buona visione!

 

 

 

AUGURI DI BUON 3ID! 11 SETTEMBRE 2010 1 SHAWAL 1431

 

MUSULMANI D'ITALIA: UN MILIONE IN CERCA DI MOSCHEE

 MUSULMANI D'ITALIA: UN MILIONE IN CERCA DI MOSCHEE

 sul quotidiano "LA STAMPA" si parla di musulmani e moschee

«Preferiremmo acquistare uno stabile e farne una moschea ma poiché sembra sempre più difficile ottenere i permessi e la destinazione d’uso a luogo di culto ripieghiamo sull’affitto» spiega il presidente dei Giovani Musulmani d’Italia Omar Jibril. 

 

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L’associazione dei Giovani Musulmani d’Italia nasce nel settembre 2001, su iniziativa di alcuni giovani che avvertono l’esigenza di un’attività prettamente a carattere giovanile in seno alla comunità islamica in Italia. L’idea di un’attività fatta da giovani per i giovani rappresenta una vera e propria novità, novità che ha nei suoi principi e nelle sue ragioni fondanti il dialogo ed il confronto fra culture e religioni diverse.

L’associazione si è posta come primo obiettivo quello di dare risposte ai problemi che i giovani incontrano nella loro vita quotidiana in famiglia, a scuola, per strada e nei luoghi pubblici. I giovani musulmani sono ragazzi dai 14 ai 30 anni nati e/o cresciuti qua in Italia, con una cultura ed un percorso di studi italiano, ma che sono di religione musulmana e che hanno origini differenti rispetto a quelle degli altri ragazzi italiani. Questa sintesi tra due identità, non in antitesi tra loro ma comunque differenti, porta il giovane musulmano a doversi rapportare rispetto alla società in cui vive in maniera particolare. Questo principio della doppia identità ha riflessi determinanti sulla crescita e sulla personalità del giovane musulmano; per semplicità cercheremo di schematizzare i percorsi possibili:

  • Principio dell’alienazione o ghettizzazione: il giovane musulmano tende a mantenere un fortissimo legame con la cultura e le tradizione del paese di origine, isolandosi dal contesto in cui vive, chiudendosi in se stesso; il risultato è ovviamente un isolamento sociale che porta il giovane ad isolarsi dalla società, raffrontandosi esclusivamente con la propria comunità. Ghettizzazione, un percorso di studi di basso profilo, emarginazione sono i corollari di un processo che fa del giovane musulmano un vero e proprio separato in casa, e che cerca in tutti i modi di creare tutte quelle situazioni che lo riportino al paese di origine. Il giovane che segue questo percorso ha scarso interesse verso gli altri cittadini, uno scarso senso civico e costituisce un elemento instabile nella società, di cui non si sente parte integrante.
  • Principio della negazione di se stesso o del conformismo: il giovane musulmano tende a negare la propria cultura d’origine e cerca in tutti i modi di somigliare a chi lo circonda, pur sentendosi diverso. Una profonda insoddisfazione di se stessi, un senso di inferiorità rispetto ad amici e compagni, porta ad un totale annullamento della propria personalità, con notevoli riflessi nell’ambito scolastico ed in quello domestico. Incomprensioni e liti con i genitori, diversi da quelli di tutti gli altri ragazzi in quanto “stranieri”, portano il giovane ad essere una facile preda di tutti quei problemi adolescenziali quali bullismo, abuso di droga ed alcool, che contribuiscono alla perdita di valori etici nella nostra società.
  • Principio del conoscersi e conoscere: il giovane musulmano, supportato da persone che come lui racchiudono in se una doppia identità, affronta un percorso di emancipazione che lo porti a riconoscere il giusto dallo sbagliato, riconoscendo nella cultura del paese d’origine una risorsa da spendere al servizio degli altri, ed individuando quindi in una sintesi tra le due culture che costituiscono il suo bagaglio personale, i giusti elementi per essere un elemento positivo nella società. Sulla base del principio islamico secondo cui il musulmano deve essere un elemento positivo ed utile nella società in cui vive, qualunque essa sia, l’associazione dei Giovani Musulmani d’Italia si impegna tutti i giorni nel rendere i giovani un punto di forza nel panorama peninsulare.

Il GMI svolge una serie di attività rivolte in questo senso, classificabili in:

  • attività locali
  • attività regionali
  • attività nazionali

Ne citiamo di seguito alcune:

  • In ambito scolastico:

              o Corsi di recupero per tutti quei ragazzi che trovano difficoltà in alcune materie

              o Corsi di orientamento per chi, dalle scuole medie, deve scegliere quale scuola superiore affrontare

              o Corsi di orientamento, ove possibile in compagnia di un esperto, per sostenere i giovani nella scelta dell’indirizzo universitario •

  • In ambito civile:

              o Campagne per sensibilizzare i giovani sull’effetto dell’uso di droghe e fumo

              o Partecipazione a corsi formativi promossi da Enti, quali il “Corso di primo soccorso” della Croce Rossa

              o Campagne per sensibilizzare i giovani sulla donazione del sangue, in collaborazione con l’AVIS

              o Campagne per sensibilizzare i giovani sulle problematiche legate ai paesi del III mondo e sulla necessità di sostenere Enti no profit quali Emergency ed Islamic Relief, che operano in questo ambito

  • In ambito interculturale ed interreligioso:

              o Incontri per conoscersi e dialogare organizzati in collaborazione con associazioni caratterizzate da uno specifico  carattere culturale o religioso, quali Comunità di Sant’Egidio ed ACLI

              o Promotore della giornata del dialogo islamo-cristiano

              o Collaborazione nell’organizzazione della Fiera Internazionale del Libro di Torino

  • In ambito politico/economico:

              o Il Responsabile dei Giovani Musulmani d’Italia è stato invitato, come relatore, al PD EXPO DAY, appuntamento in cui si è discusso e ragionato sui possibili sviluppi e conseguenze dell’evento EXPO 2015 sulla città di Milano        

  • In ambito sportivo:

               o Utilizzare il grande potere unificatore dello sport, un linguaggio universale nel dialogo: evento “Il Torneo delle Religioni”

               o Torneo annuale che vede di fronte, in una partita di beneficenza, i protagonisti della trasmissione televisiva Striscia la Notizia e a la Nazionale Interreligiosa

               o Nell’ambito del Ventennale della Moschea Al Rahman di Milano, prima moschea in Italia, torneo interculturale ed interreligioso I

l G.M.I. organizza, ogni anno, un Meeting nazionale cui convergono giovani musulmani provenienti da tutta Italia, 4 giorni all’insegna della fratellanza, del dialogo e della conoscenza reciproca.

Il G.M.I. costituisce una realtà associativa sui generis, unica nel panorama italiano:

  • l’essere di carattere giovanile la distingue da tutte le altre associazioni islamiche presenti in Italia
  • la caratteristica legata alla fede dei suoi associati, ovvero la religione islamica, la distingue da tutte le altre associazioni giovanili del nostro Paese.

Queste due caratteristiche permettono ai Giovani Musulmani d’Italia di poter realizzare un lavoro specifico e di raggiungere un target di utenti che è una sua esclusiva prerogativa. Ed è proprio in quest’ottica, consci delle potenzialità e delle possibilità che sono proprie dell’associazione, che le istituzioni italiane hanno letto nel GMI un valido interlocutore sia per quanto concerne le questioni legate ai musulmani in generale, sia in quelle correlata ad adolescenza e problemi dei giovani. Di grande importanza sulla via del dialogo è stato l’incontro organizzato dal Ministero delle Politiche Giovanili allorquando ha invitato una delegazione dei Giovani Musulmani d’Italia, una di giovani cattolici ed una di giovani ebrei perché visitassero, insieme, a Roma, i luoghi di culto delle tre grandi religioni monoteiste. Alla visita ha fatto seguito un incontro con il Presidente della Camera, in cui sono stati rinnovati i reciproci intenti di dialogo e collaborazione. Del GMI erano i giovani che hanno costituito, nel recente passato, la rappresentanza musulmana nella Consulta Giovanile Interreligiosa. Quella dei Giovani Musulmani d’Italia è un’associazione che opera realmente sul territorio italiano, molto ben radicata ed in continua espansione. Essa è strutturata in Sezioni Locali, con un responsabile ed un consiglio direttivo con cui organizza le attività. Le città interessate dalle attività del GMI sono circa una ventina, distribuite su varie regioni italiane. Il direttivo nazionale è quell’organo che coordina il lavoro delle varie città e detta le linee guida per lo svolgersi delle attività locali. Il GMI organizza incontri a frequenza settimanale e bisettimanale a livello locale, incontri di carattere regionale, organizzati in collaborazione con più sezioni; una volta all’anno si tiene il Congresso Generale dell’associazione, cui prendono parte giovani da tutta Italia, grande appuntamento all’insegna del dialogo e del confronto. Il GMI collabora con Enti ed associazioni di carattere locale, nazionale ed internazionale, di natura culturale, religiosa, umanitaria, promuove e partecipa a campagne di sensibilizzazione, con un unico intento: quello di operare, tutti insieme, per una società migliore.